L'impegno di Flixbus per autostazioni migliori

L'ex startup bavarese ha promosso un tavolo di lavoro sulle autostazioni italiane

Sì è tenuto lunedì 25 maggio, significativamente presso l'Adésso Hotel di Roma, situato nelle immediate vicinanze dell'autostazione Tibus, il tavolo di lavoro promosso da Flixbus per discutere il futuro delle autostazioni italiane. Inutile ricordare da queste colonne quanto questa tipologia di infrastruttura sia, nel nostro paese, poco valorizzata, nonostante la crescita record (+135 per cento) registrata nel periodo 2013-2025 dal settore della medio-lunga percorrenza su gomma.
Sono ben 50 milioni le persone che hanno viaggiato con la sola Flixbus nei primi dieci anni di attività in Italia
In alcune città, le corse della media-lunga percorrenza partono ancora da semplici marciapiedi, con i passeggeri esposti alle intemperie, in altre, ci sono forti problemi a livello di security.

Flixbus punta alla redazione, entro l'anno, di un Piano Nazionale per le autostazioni corredato da un Manifesteo che definisca priorità condivise e linee di intervento concrete.

Cesare Neglia Vice President Europe West di Flix e direttore generale di Flixbus Italia ha dichiarato: “Spesso chi si sposta in autobus in Italia si sente un passeggero di serie B. Mentre le grandi stazioni ferroviarie e gli aeroporti sono presidiati e dotati di servizi efficienti, le autostazioni versano in condizioni di degrado. Per questo ci siamo fatti promotori di questo tavolo di confronto: l’obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti e trasformare il dialogo in azioni concrete, capaci di migliorare davvero la qualità delle autostazioni in Italia e garantire dignità, sicurezza e servizi adeguati a tutti i viaggiatori, indipendentemente dal luogo di partenza o dalle proprie possibilità economiche”.
Al tavolo di lavoro hanno partecipato esponenti della Camera dei Deputati e del Ministero dei Trasporti, dell'Autorità di regolazione dei Trasporti, dell'Unione Nazionale dei Consumatori e di Anci.

 

Al termine del dibattito i partecipanti hanno visitato l'autostazione Tibus considerata un modello di riferimento per la sua capacità di integrare efficacemente i collegamenti a medio-lunga percorrenza, sia nazionali che internazionali, con il sistema della mobilità urbana.