Dati Anfia marzo 2026, ripresa apparente

Prevale il segno positivo, ma i dati sono falsati dalle consegne legate al Pnrr

Anfia, acronimo di Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica ha rilasciato i dati relativi alle immatricolazioni di autobus con peso maggiore di 3,5 tonnellate nel mese di marzo 2026.
Nel terzo mese dell'anno, il mercato degli autobus totalizza 585 nuove unità, con un incremento del 35,4 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Sorprendentemente a marzo 2026 tutti e quattro i comparti si confermano in crescita a doppia cifra: per gli autobus adibiti al Tpl la crescita è addirittura del +49,3 per cento, seguiti da autobus e midibus turistici con +22,2 per cento, e a ruota i minibus con +21,7 per cento e gli scuolabus con +21,4 per cento.

Guardando invece i dati dei primi tre mesi del 2026, i libretti di circolazione di autobus rilasciati sono 1.804 (+24,2 per cento rispetto al periodo gennaio-marzo 2025). Nel primo trimestre del 2026 si registra una variazione positiva per gli autobus adibiti al trasporto pubblico locale (+36,3 per cento), per i minibus (+33,5 per cento) e per gli autobus e midibus turistici (+9,9 per cento), segno negativo invece per gli scuolabus con -11,8 per cento.

Paolo Marini, presidente della sezione autobus di Anfia, ha dichiarato: “La crescita del mese di marzo e in generale del primo trimestre 2026 è ‘falsata’

dalle consegne legate al Pnrr, ormai in fase di esaurimento, e non rappresenta quindi

ancora un trend strutturale. Per assicurare la tenuta e la competitività della filiera nazionale è indispensabile che le istituzioni attivino rapidamente un fondo strutturale per il rinnovo del parco autobus del Tpl, così da sostenere l’industria – oggi fortemente esposta alla concorrenza asiatica – e accompagnare concretamente il settore nel raggiungimento degli obiettivi europei 2030 di decarbonizzazione”.

Per quanto riguarda l'alimentazione, infine, nel periodo gennaio-marzo la quota di mercato degli autobus alimentati a gas si ferma solo al 7 per cento (contro il 22 per cento dello stesso periodo del 2025), mentre gli elettrici, ibridi metano/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 28,8 per cento, contro il 22,3 per cento totalizzato nel primo trimestre del 2025.

A livello territoriale, infine, nei primi tre mesi del 2026 si registra una crecita a tripla cifra (+105,8 per cento) nel Nord-Est e a doppia cifra nelle regioni del Nord-Ovest (+69,1 per cento) e del Centro (+34,5 per cento), mentre riportano un calo a doppia cifra nel Mezzogiorno e nelle isole (-30,8 per cento).