An.bti: Mai più disparità di trattamento tra merci e persone

L'associazione presieduta da Riccardo Verona è tornata a scrivere al Governo per chiedere un ulteriore intervento urgente contro il caro carburanti

Con il gasolio ormai arrivato a 2,18 euro al litro, a un passo dal record storico del marzo 2022, il settore dei bus turistici sta affrontando una delle fasi più difficili mai registrate.
An.bti – Confcommercio è tornata a scrivere al Governo chiedendo un ulteriore intervento urgente e mirato contro il caro carburanti, sollecitando misure di sostegno rivolte all’intero comparto dell’autotrasporto, senza più distinzioni tra trasporto merci e trasporto persone. La richiesta è stata indirizzata al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
“Accogliamo con favore l’attenzione che il Governo sta nuovamente riservando al tema del caro carburanti - dichiara il Presidente di An.bti – Confcommercio, Riccardo Verona - ma per le nostre imprese il costo del gasolio rappresenta ormai da mesi un vero e proprio salasso. Le nostre aziende, che lo ricordiamo possono utilizzare unicamente mezzi a gasolio, stanno lavorando con margini ridottissimi e non riescono più ad accantonare le risorse necessarie per affrontare i periodi di minore attività.”
“Comprendiamo le difficoltà di finanza pubblica e il complesso quadro economico e sociale - prosegue Verona - ma chiediamo che eventuali nuovi interventi mirati che auspichiamo e sollecitiamo, a partire dai mesi di luglio in poi, siano destinati fin dall’origine a tutto l’autotrasporto, senza discriminazioni tra i diversi comparti. Quanto avvenuto nei mesi scorsi, quando le prime misure hanno riguardato esclusivamente il trasporto merci ed è stato necessario un successivo intervento parlamentare per estenderle anche al trasporto persone, non dovrebbe mai piu' ripetersi.”
“Le imprese dell’autotrasporto merci e persone condividono gli stessi costi, le stesse difficoltà e lo stesso contributo all’economia del Paese. In una fase così delicata non possono esistere imprenditori di serie A e di serie B. Se saranno previste risorse, dovranno essere ripartite con equità tra tutto il settore, compresi i bus turistici. È una questione di giustizia, di rispetto e di pari dignità per chi ogni giorno garantisce la mobilità del Paese con sforzi immensi e difficoltà oggettive”, conclude Verona.