Man punta sull’autobus ibrido

MANMan Truck & Bus partecipa in qualità di partner al progetto di ricerca europeo “Ecohamps” che ha come obiettivo l’ulteriore sviluppo della tecnologia ibrida sia per le autovetture che per i veicoli commerciali. Man dichiara che svilupperà un autobus ibrido con una catena cinematica fino al 20 per cento più efficiente, che verrà presentato al pubblico nel quarto trimestre del 2017. “Il settore degli autobus urbani offre enormi potenzialità per quanto riguarda l’impiego di applicazioni eMobility. Tuttavia, - afferma Götz von Esebeck, responsabile di eMobility di Man Truck & Bus - non possiamo sottovalutare l’importanza che il Total Cost of Ownership (TCO) riveste nelle aziende e negli operatori dei trasporti pubblici. Per questo ci impegniamo costantemente per migliorare le nostre soluzioni sia dal punto di vista tecnico sia economico”. Man sta, ad esempio, lavorando sulla standardizzazione per poter sfruttare i numerosi componenti delle auto anche sui veicoli commerciali attraverso lo sviluppo di tecnologie modulari. Nell’ambito di Ecohamps, Man sta anche progettando un mezzo dotato di catena cinematica elettrica. A seconda delle esigenze del committente, sarà possibile integrare una fonte di energia diversa come, per esempio, un generatore Diesel.

La terra trema ancora in Emilia

SITCARNuovo ‘terremoto’ in quel di Formigine (Mo), dove lo scorso 29 settembre, presso il tribunale di Modena, la carrozzeria Sitcar ha presentato l’ammissione al concordato preventivo (il ‘Chapter 11’ nostrano). Già nel 2009 l’azienda era stata oggetto di una profonda ristrutturazione e, con l’ingresso della nuova proprietà, l’attività sembrava essere ripresa a pieno ritmo, con tanto d’investimenti in altri settori. Se per diversi anni i nuovi investimenti si sono rivelati proficui e azzeccati, nell’ultimo – il restauro e la commercializzazione di auto d’epoca – qualcosa dev’essere andato storto, causando non poche perdite all’azienda, tanto da giungere al capitolo finale. Sitcar avrà tempo fino al 3 gennaio del prossimo anno per depositare un nuovo piano aziendale. Nel frattempo, il tribunale ha provveduto alla nomina del dottor Giulio Testi quale commissario giudiziale, che possa stilare un piano di rilancio da presentare in tribunale, così da mettere l’azienda al riparo da eventuali riscossioni forzate dei fornitori. Da un lato, gli operatori del settore sperano in un salvataggio dell’azienda e delle maestranze emiliane: Barbi, D’Auria e Sitcar sono infatti ormai gli ultimi carrozzieri italiani che rappresentano il vero tricolore dell’autobus sul mercato europeo. Dall’altro, clienti e committenti sono in attesa di vedere terminati quanto prima i veicoli e i telai in fase di allestimento, per poterli salvare da un possibile fallimento. Che nessuno si augura.

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